Esplora contenuti correlati

Chiesa di San Giacomo

La chiesa parrocchiale di San Giacomo è la presenza architettonica e artistica più interessante della zona. Sorge nella piazza del Municipio ed è legata alla figura dell’apostolo Giacomo il cui culto è molto sentito nella zona. Secondo un'antica tradizione il corpo di San Giacomo sarebbe stato preso in consegna dal vescovo milanese Eustorgio (intorno al 315-331) a Costantinopoli per essere portato a Milano. Una volta giunto nel territorio di Zibido, non fu più possibile muoverlo. Interpretato questo impedimento come una volontà divina, Eustorgio avrebbe così voluto fondare in quello stesso luogo una chiesa dedicata all'apostolo. A questa leggenda si collega la presenza del sarcofago risalante al II secolo presente oggi sulla piazza antistante la chiesa, che la tradizione vuole conservasse il corpo del santo.

È attestata la presenza di una chiesa preesistente che si trovata qui già nel XII secolo, ma l'edificio attuale è opera di un architetto del Rinascimento, ignoto quanto notevole. Nel 1510 venne istituita in loco la confraternita di San Giacomo con lo scopo di dedicarsi al culto dell'apostolo e nel 1517 la chiesa venne concessa con bolla pontificia ai carmelitani della congregazione mantovana perché fondassero un convento. Il convento fu poi soppresso nel 1780 e oggi resta solo la chiesa.

All'interno della chiesa, la parte più interessante è costituita dalla seconda cappella interamente affrescata e decorata con stucchi. Il suo aspetto attuale deriva da almeno due interventi. Il primo portò alla realizzazione dell'affresco che copre la parete centrale con i santi Giacomo (a sinistra) e Alberto carmelitano (a destra).  A una seconda fase, intorno agli anni trenta del Seicento, può essere collocata la ricca decorazione a stucco, come gli affreschi che essa incornicia. Nella volta si possono notare gruppi di angeli musicanti con arpa, liuto e flauto. Nei sottarchi e sui pilastri vi sono complesse allegorie riferibili probabilmente alle litanie lauretane.

 

Progetto senza titolo (1)The parish church of San Giacomo

 

The parish church of San Giacomo is the most interesting architectural and artistic presence in the area. It stands in the Piazza del Municipio and its history is bound to the figure of the Apostle James. According to an ancient tradition, the body of St. James was taken custody of by the Milanese bishop Eustorgius I (around 315-331) in Constantinople to be translated to Milan. Once he arrived in the territory of Zibido, it was no longer possible to move the body. Having interpreted this impediment as a sign of divine will, Eustorgius founded a church dedicated to the apostle in that place. This legend is linked to the II century sarcophagus present today in the church square. A pre-existing church was attested already in the XII century while the actual building is dated back to the Renaissance period. In 1510 the confraternity of San Giacomo was established on site with the aim of devoting themselves to the cult of the apostle and in 1517 they founded a convent. The convent was suppressed in 1780 and today only the church remains.

Inside the church, the most interesting part is the second chapel on the right, entirely frescoed and decorated with stuccoes. Its current appearance derives from at least two interventions. The first led to the realisation of the fresco that covers the central wall with images from the life of Saint James. The rich stucco decoration and the frescoes can be dated to around the first half of the 16th century. The vault features paintings of groups of musician angels with harp, lute and flute.

torna all'inizio del contenuto