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Naviglio Pavese

Il Naviglio Pavese è la realizzazione di un sogno durato quasi cinque secoli di un collegamento diretto tra Pavia e Milano. Furono i Visconti, nel 1359, a dare il via ai lavori per la costruzione di un canale inizialmente non navigabile, ma molto utile per mantenere lo splendore del parco del Castello di Pavia dove Gian Galeazzo amava cavalcare. Nella seconda metà del Cinquecento, sotto la dominazione spagnola, fu approvato il progetto di Giuseppe Meda, ma i lavori vennero sospesi. Solo dal 1812 vennero ripresi i lavori e il 16 agosto 1819 l’arciduca d'Austria e Viceré del Lombardo-Veneto inaugurò il Naviglio Pavese che ancora oggi dalla darsena di Porta Ticinese prosegue in rettilineo passando per Binasco fino a Pavia dove sfocia nel Ticino all’altezza della darsena di viale Venezia. Il Naviglio Pavese è lungo 33 km e largo circa 11 metri e il dislivello tra la darsena di porta Ticinese e il Ticino è di 56,6 metri, dei quali 4,40 sono superati dall'inclinazione del fondo, mentre agli altri 52,2 provvedono dodici conche con cascate, delle quali due doppie.

Il Naviglio Pavese lascia sul suo percorso i tre quinti dell'acqua ricevuta a Milano e ciò permette l'irrigazione di cinquemila ettari di coltivazioni. Gli ultimi barconi da trasporto lo percorsero nel 1965. Le merci che scendevano lungo il naviglio erano soprattutto carbone, calce, beole e granito che venivano dagli altri canali e concime di cui invece Milano, con il suo gran numero di cavalli, era un grande produttore. Risalivano, invece, legnami da fuoco e da costruzione, sale, laterizi, granaglie e, in generale, tutte le mercanzie provenienti dal bacino del Po. Per i passeggeri nei giorni feriali si effettuavano tre corse nei due sensi, ci volevano tra le cinque e le sei ore per compire l'intero tragitto.

 

Progetto senza titolo (1)Naviglio Pavese

 

The Naviglio Pavese, the canal with connects Milan and Pavia, is the realisation of a dream that lasted almost five centuries. In 1359, the Visconti, the ruling family in Milan, started construction of a canal that was not initially navigable, but very useful for irrigating the park of the Pavia Castle where Gian Galeazzo Visconti loved to ride. In the second half of the 16th century, under the Spanish domination, the project of Giuseppe Meda was approved, but the works were suspended. Only in 1812 were the works resumed and on 16 August 1819 the Archduke of Austria and Viceroy of the Lombardy-Veneto region inaugurated the Naviglio Pavese that still run today from the dock of Porta Ticinese to Pavia where it flows into the Ticino River. The Naviglio Pavese is 33 km long and about 11 meters wide and the difference in height between Milan and Pavia is 56.6 meters.

The Naviglio Pavese leaves on its path three fifths of the water received in Milan and this allows the irrigation of 5000 hectares of crops. The last transport barges travelled through it in 1965. The goods that went down along the canal were mainly coal, lime, gneiss and granite that came from the other canals. Instead, firewood and construction timber, salt, bricks, grains and, in general, all the merchandise coming from the Po basin went up. For weekday passengers, there were three journeys in both directions and it took between five to six hours to complete the entire journey.

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