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Consigliere comunale incaricato al gemellaggio e alla promozione del territorio

Piazza Roma, 1
20080 Zibido San Giacomo (MI)

Andrea Pellini
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Festa dell'albero - 28 giugno 2013

2013_festa_albero_bigVIAGGIO A VILLECRESNES 2013-28 GIUGNO-1 LUGLIO

Venerdì 28 giugno ore 6,00 –che sonno! Partenza da ZSG con il nostro folle pulmino verso la grande avventura francese, andiamo verso l’incognito Far West. Siamo in otto più l’albero magico che ci unirà amichevolmente a Villecresnes. Poverino, non potendo stare in piedi, vista la sua altezza, è stato posizionale piuttosto orizzontalmente, speriamo arrivi senza molti traumi. Raccogliamo i soldi per le spese di viaggio e via….Alle 7,30 entriamo nel tunnel del Bianco, naturalmente dopo aver pagato un sacco di soldi. Facciamo attenzione al gasolio, ci sarà un distributore a breve? Fiuuu! Dopo pochi chilometri eccolo, siamo salvi e, un’oretta dopo abbiamo tutti bisogno di una pausa. Meglio sostare un momento per sgranchire le gambe. Il nostro albero è sempre lì, sdraiato ad ascoltare le nostre chiacchiere, sopravviverà? Iniziamo a vedere qualche formichina avventurarsi tra i seggiolini, anche loro verranno gemellate con le sorelle francesi, dovremo ricordarci di metterle nelle foto ricordo. Sentiamo un po’ di musica, Andrea guida, canta e balla; Nicolò si diletta a fare foto, di prova naturalmente, e Francesca che si preoccupa perché la macchina è sua e le pile si scaricano. Nel frattempo ha smesso di piovere, bene. Alle 13,00 sosta per il pranzo, la pancia di Andrea reclamava, Francesca sempre digiuna, abbiamo evitato l’esperienza del caffè, siamo a 150 chilometri da Amboises.

Dopo mezz’ora si torna sul pulmino, ripiove, nuvoloni neri ed aria piuttosto fredda. Ecco che arriva l’abbiocco pomeridiano, anche Andrea dorme? …..Francesca inizia a parlare ed iniziano i discorsi profondi, interveniamo quasi tutti. Sbirciatina al contachilometri..speriamo non ci sia l’autovelox! La strada è vuota, il paesaggio è verde e piatto, anche le mucche a terra, stanno facendo il pisolo e tutto è ordinato; l’albero riposa, le formiche colonizzano il pulmino. Alle 14,45 Francesca inizia ad avere fame e girano i grissini, naturalmente ne approfitta anche Andrea, era da tanto che non mangiava! Siamo nella valle della Loira nei pressi di Órleans, forse c’è uno spiraglio di sole…no, era un miraggio perché pioviggina ancora. Dovremo fare ancora gasolio, Nicolò chiede come mai, visto che abbiamo fatto da poco 100 euro, forse il serbatoio ha un buco? Intanto siamo ad Amboises ed entriamo nel castello dove gironzoliamo per un paio d’ore. Dopo una decina di chilometri, la lancetta del gasolio si sta avvicinando pericolosamente allo zero, non c’è distributore e nemmeno cartelli, ce la faremo ad arrivare per l’ora prevista? Ci viene da ridere!!!!! Uhh, guarda un cartello che segnala un distributore a 20 chilometri, incrociamo le dita. Andrea, vai piano così consumiamo meno…iniziano le illazioni: Francesca sente che ce la faremo di sicuro; e se fosse fuori servizio? Ne mancano cinque, il motore sbuffa, ecco un altro cartello che indica un chilometro, però noi siamo fermi, è proprio vuoto. Cosa facciamo? Andrea indossa il giubbino giallo regolamentare e con Nicolò, Sharon e Arianna si avviano a piedi alla ricerca dell’agognato carburante. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, pazienza! Tornano dopo circa mezz’ora sudati ma con la tanica di gasolio che viene prontamente messo nel serbatoio; nel frattempo è arrivato anche il soccorso stradale, forse mandato dal benzinaio. Andrea ha messo in moto e… siiii è partito subito! Ringraziamo il soccorso stradale e ripartiamo, ha ripreso a piovere. Ma perché per ben 40 chilometri non abbiamo trovato una pompa di benzina? Mancano 50m km all’arrivo, a circa 15 chilometri si rallenta perché c’è un brutto incidente, il ritardo aumenta. Finalmente alle 20,30 fermiamo davanti alla sala polivalente dove si svolge la festa, ci vengono incontro i nostri gemelli e veniamo “distribuiti” tra le famiglie ospitanti che ci portano ai tavoli per la cena. Serata libera con loro. Sabato 29 giugno—Ritrovo alle ore 11,00 al parco per la sfilata in costume far west, giro del paese con balli country. Sono stati messi tavoli, panche e sedie sul prato, agli stand si prendono i piatti, attenzione dove si mettono i piedi, c’è sempre il rischio di calpestare la fortuna! Con noi ci sono anche gli altri loro gemelli bavaresi, che abbiamo il piacere di conoscere.

Nel pomeriggio, dopo varie proposte, indecisioni e decisioni, è stato deliberato all’unanimità di andare a Parigi per un giretto turistico veloce, le nostre guide saranno Valerie con il suo compagno June e Marion. Il tour prevede Tour Eiffel, Champs Elysées, Arc de Triomphe, Sacré-Cœur con visita alla chiesa, Montmartre dove ci siamo fermati per piccoli acquisti alla piazzetta degli artisti. Rientro alle 17,00 con traffico incredibile, transitati sotto il tunnel dell’Alma, dove Diana Spencer ha avuto l’incidente. In pulmino non sono mancate le chiacchiere, le risate i dibattimenti tra Francesca, Andrea, Nicolò. All’area del centro estivo dei bambini, arriviamo giusti per l’aperitivo. Ci trasferiamo al nuovo stadio per il concerto country e rock e canzoni dei Queen e Freddy Mercury, è tutto esaurito, molta gente in piedi, probabilmente tutti gli abitanti erano lì, e forse anche qualcuno dai dintorni. Oggi il tempo ci ha graziato, un pochino fresco ma buono. Fine serata con almeno 30 minuti di fuochi d’artificio con musica. Spettacolo molto bello. Fine serata e rientro per mezzanotte e mezza…Che stanchezza! Domenica 30 giugno—Alle 11,00 ritrovo per la cerimonia dell’albero dell’amicizia. L’albero di Weißenhorn era già stato posizionato al suo posto definitivo, mentre il nostro acero rosso, verrà collocato in novembre, mese adatto alla messa a dimora. C’erano i sindaci di Villecresnes, di Weißenhorn ed in rappresentanza di Zibido SG il “sindaco onorario” Andrea Pellini che ha letto in francese un piccolo discorso. Foto varie di gruppo e, a bordo del trenino attraversiamo il paese per andare a pranzo. Si è deciso per il pomeriggio, di andare ad Eurodisney visto che June e la figlia hanno una tessera sconto. Aspettiamo l’autista del trenino che però deve ancora finire di pranzare, per andare al pulmino. Eccolo finalmente! Dopo qualche brontolio per i posti e speriamo non ci siano mancamenti vari, ci sistemiamo sul pulmino ed iniziamo l’avventura, eccoci Topolino e compagni, arriviamo!!! Il percorso è di circa 30 minuti; la tessera di June ci fa risparmiare il pagamento dell’ingresso di 20 euro del pulmino ed altri 58 euro dell’ingresso del parco (il biglietto intero è infatti di ben 79 euro!!) Ed ora cosa si fa? Subito al CinéMagique; poi c’è il posto degli effetti speciali Armageddon; poi i più “sportivi” si avventurano verso la Torre del terrore, dove ci sono gli ascensori che precipitano; Mariuccia, Anna, Fraci ed altri due francesi vanno invece sul tram tour che si conclude con il Catastrophe Canyon dove si vive solo un piccolo terremoto con fuoco ed inondazione, tutto tranquillo! Al ritorno dalla torre, anche gli altri vanno sul tram mentre i tranquilli mangiamo un gelato, fa troppo caldo. Gli altri vanno a fare shopping.; il gruppo “Indiana Jones” prosegue con il vagoncino di Indiana Jones, ed altri giri piuttosto pericolosi per la tenuta dello stomaco. Tutti invece fanno Pirati dei Caraibi e Phantom Manor, sempre tranquilli. Tra un giro e l’altro si è fatto tardi. Sono le 23.00 ed inizia lo spettacolo, sono storie Disney proiettate sul castello, che è anche il logo dei film della Disney, con fuochi d’artificio al termine di ogni storia. Bello spettacolo della durata di 20 minuti circa. Finito tutto ci avviamo verso l’uscita, direte voi, invece no. Alessandra deve fare ancora acquisti. La mezzanotte è passata da un po’ e riusciamo ad arrivare finalmente al pulmino. Rientriamo che è ormai l’una, ed i nostri ospiti ci aspettano alla piazza del mercato. Forse si poteva fare un po’ meno tardi. Lunedì 1 luglio—Ritrovo alle ore 8,00 sulla piazza del mercato, caricati i bagagli, fatti i saluti di rito, baci e abbracci e, au revoir a novembre, con grande sventolio di braccia, si parte per..la piazzetta vicina dove ci si ferma nella panetteria ad acquistare pane e dolci. La sola vista di queste cose ci fa ingrassare di almeno un chilo.

Alle 8,30 si parte proprio. Dopo alcuni chilometri ci fermiamo per fare abbeverare il pulmino, hai visto mai, dopo l’esperienza dell’andata!

La strada è tranquilla ed il traffico è poco, Andrea ha messo il pilota automatico e si dorme … Alle 11,30 arriviamo a Dijon, che fortuna c’è un bel parcheggio che ci accoglie. Gironzoliamo qua e là. E’ ora di pranzo e la domanda è sempre la stessa: che si fa? Qualcuno opta per il gelato o il panino con la nutella, però non c’è moltissimo tempo a disposizione perché si fa tardi. Lasciamo a Digione ogni indecisione e ripartiamo; raccogliamo ancora un po’ di soldi per dare da bere all’assetato pulmino e alle 18,00 riattraversiamo il tunnel del Monte Bianco, facendo ancora dopo circa un paio d’ore una piccola sosta di 10 minuti a Viverone per sgranchirci le gambe, per fumare (bah!) bere o mangiare. Sono quasi le 20,00 e, forse per il caldo o per la stanchezza, il viaggio di ritorno sembra più lungo. Alle 21,00 dopo aver riaccompagnato a casa chi abitava lontano, arriviamo anche noi a San Giacomo. Chissà se le formiche sono scese tutte a Villecresnes o qualcuna non ha gradito ed è ritornata a casa? Possiamo sicuramente asserire che il bilancio del viaggio è stato positivo, ci è servito per conoscerci un po’ di più e, forse, anche a modificare la nostra personale visione nei confronti dei nostri compagni di viaggio.
Ciao e au revoir a novembre Villecresnes.


Anna Codari