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Parco Agricolo Sud Milano

dott. Fabrizio Scelsi
funzionario Biologo-Naturalista
 
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Testuggine Palustre

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Il progetto di reintroduzione della testuggine palustre prende le mosse dalla constatazione che la specie, una tempo ampiamente distribuita nella Pianura Lombarda, è oggi sull'orlo dell'estinzione. Anche a livello continentale la specie è in forte regresso, tanto che è stata inclusa nell'Allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE, comprendente le "specie di interesse comunitario per le quali devono essere individuate zone speciali di conservazione".

La causa di un così drastico declino va ricercata nelle forti trasformazioni del paesaggio, che hanno ridotto quantitativamente le aree idonee a questa specie. Come concause si possono indicare la raccolta diretta da parte dell'uomo e la diffusione di una specie alloctona, la testuggine dalle orecchie rosse, Trachemys scripta, di origine americana, che in molti casi riesce a soppiantare le tartarughe autoctone.

Il progetto, nato con la firma dell'Accordo di Programma Quadro in materia di ambiente ed energia da parte della Regione Lombardia e dei Ministeri dell'Ambiente, del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, e svolto dal Parco in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, ha come obiettivo quello di ricostituire una o più popolazioni vitali della specie nei siti idonei del Parco.

Si tratta di un'area di circa 15.000 mq nel comune di Zibido S. Giacomo, all'interno di una cava che estrae sabbia e ghiaia, messi a disposizione del Parco Agricolo Sud Milano per la realizzazione di un progetto di reintroduzione della testuggine palustre, una specie particolarmente rara nella pianura padana. In pratica una nursery dove si riproduce la specie che verrà in seguito introdotta in altri ambienti idonei del parco. Dal 2007 è operativa l'Area faunistica della Testuggine palustre, nella quale i visitatori possono osservare le testuggini nel loro ambiente naturale. L'area comprende 3 stagni ricchi di pesci e anfibi, che costituiscono il nutrimento principale delle testuggini, ed è caratterizzata da una densa vegetazione boschiva.