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15/12/2014 Chiesti chiarimenti alle Prefetture.

L'Amministrazione comunale ha appreso, da alcuni organi di stampa distribuiti tra sabato e domenica, che la ditta Gi.Ma.Co. srl, che ha eseguito i lavori del Museo del Gusto, sarebbe la destinataria di una “interdittiva antimafia sulla base delle indicazioni della Dia” firmata dal Prefetto di Milano.

L’impresa edile valtellinese Gi.Ma.Co srl di Delebio (SO), esecutrice dei lavori aggiudicati al Consorzio Stabile Litta, ha terminato l'intervento il 28 novembre scorso e sono attualmente in corso le ultime opere di completamento e altre di piccola entità, come da indicazioni della Direzione Lavori. 

Poiché la notizia genera comunque sconcerto e stupore, l'Amministrazione comunale auspica che sulla vicenda venga garantita la massima trasparenza, al fine di conoscere i dettagli delle verifiche in corso e poter così prendere gli eventuali provvedimenti, qualora necessario. 

A tal proposito il Sindaco ha chiesto immediatamente informazioni alla Prefettura di Milano e a quella di Sondrio (dove ha sede la ditta). Si è in attesa di un riscontro. 

Zibido San Giacomo, 15 dicembre 2014

 


Aggiornamento - 8 ottobre 2015

Risolte le principali questioni sul progetto che ha ricevuto anche finanziamenti statali ed europei. È considerata un'opera simbolo del dopo Expo2015 per il sud Milano. Però non smette di infuocare il dibattito politico locale

Zibido San Giacomo (8 ottobre 2015) - Una commissione di studio, che ha permesso a ogni consigliere comunale di conoscere tutti i dettagli, passo dopo passo, del progetto MUSA. La vittoria, davanti al Tar, su un ricorso presentato da un privato, dopo l'escussione di una polizza fideiussoria. Verifiche puntuali dei tecnici europei, ministeriali e regionali. E ora anche la revoca dell'interdittiva antimafia da parte della Prefettura, con il parere unanime della Dia e dei Gruppi ispettivi antimafia di Sondrio e Milano.

Il “Museo Salterio – Officina del gusto e del paesaggio” ha tutte le carte in regola per lasciarsi alle spalle ciò che aveva preoccupato l'Amministrazione comunale di Zibido San Giacomo ed essere riconosciuto come uno dei poli di riferimento del dopo Expo 2015 nel sud Milano. E anche Regione Lombardia dovrà necessariamente rivedere la sua decisione di sospendere il saldo di 257.113,75 euro. Altrimenti, proprio perché il progetto non ha, sul piano amministrativo, alcun problema, il Comune ricorrerà al Tribunale amministrativo regionale. A meno che la direzione lombarda attività produttive non annulli, in autotutela, il proprio provvedimento. 



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