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Popillia Japonica

01/07/20

Popillia Japonica: giugno 2020

Il Servizio Fitosanitario Regionale sta provvedendo, nell’ottica del contenimento dell’insetto, all’installazione di circa 2500 trappole modello Trinet all’interno della cosiddetta area infestata del territorio regionale, come da delimitazione approvata nel Decreto regionale n. 16356 del 14/11/2019. I comuni interessati da questa operazione, in una prima istanza, sono 149, divisi tra le province di Varese, Como, Monza - Brianza, Milano e Pavia. 

La trappola utilizzata modello Trinet è una struttura formata da un treppiede ricoperto da una rete impregnata di insetticida alfa-cipermetrina, un attrattivo posizionato al centro del treppiedi che permettere di intercettare gli insetti nella rete.

Il contatto degli adulti di Popillia Japonica con la rete consente l’assorbimento dell’insetticida: la perdita di vitalità non è immediata, ma consente all’insetto di volare e muoversi ancora per qualche minuto.

 

Cos’è la Popillia Japonica

Popillia Japonica (Coleoptera Rutelidae) è una specie originaria del Giappone, ma è presente in altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti. In Europa era nota solo nelle Isole Azzorre (Portogallo), mentre non era presente in Europa continentale prima del suo recente ritrovamento, nell’estate del 2014, in alcuni comuni della zona settentrionale della Valle del Ticino. Per gli ingenti danni economici che può provocare Popillia Japonica è considerata dalla normativa fitosanitaria un organismo nocivo da quarantena.

 

Il ciclo biologico

In Lombardia Popillia Japonica ha una generazione all’anno.

Gli adulti escono dal terreno tra la fine di maggio e l’inizio di giugno: i maschi compaiono alcuni giorni prima delle femmine. Quest’ultime depongono le uova sotto il cotico erboso.

L’insetto si muove prevalentemente in gruppi numerosi e l’epoca di maggior presenza degli adulti è attorno al mese di luglio.

 

I danni che può provocare alimentandosi

La larva infesta i prati nutrendosi delle radici. Gli adulti sono polifagi e attaccano piante spontanee, di pieno campo, ornamentali e forestali determinando defogliazioni e distruzione della pianta e dei fiori. Gli adulti possono alimentarsi su quasi 300 specie, ma i danni più gravi interessano un numero limitato di piante. Tra le più colpite si ricordano: acero, glicine, rosa, rovo, tiglio, olmo, mais, melo, pesco, soia e vite.

 

Riconoscerla

Gli adulti hanno una lunghezza media di circa 10 mm e sono verde metallico con riflessi bronzei sul dorso. Si contraddistinguono per 12 ciuffi di peli bianchi (5 ai lati dell’addome e 2 più ampi sulla parte terminale). La presenza di questi ciuffi bianchi permette di distinguere inconfondibilmente Popilliajaponica dalla specie italiana Maggiolino degli orti (Phylloperthahorticola) e dalle altre specie di rutelidi italiani.

 

Il monitoraggio e le misure di contenimento

Il monitoraggio, che rappresenta un aspetto fondamentale per conoscere la reale diffusione dell’insetto e i suoi comportamenti nel nostro territorio, viene condotto dal Servizio fitosanitario e prevede oltre ai controlli visivi, per la verifica della presenza di P. japonicaanche apposite trappole con attrattivi specificifinalizzate ad impedire e/o ridurre la diffusione delle infestazioni di nuovi ambienti da parte degli adulti.

Le trappole sono formate da un treppiede ricoperto da una rete impregnata di insetticida, la metodologia utilizzata è di tipo “Attract and Kill”: gli insetti vengono attirati verso la trappola da uno specifico attrattivo e muoiono dopo essere venuti a contatto con la rete.

Sono state inoltre collocate anche trappole verdi e gialle formate da un barattolo di plastica per lo studio del ciclo dell’insetto nei nostri areali.

Per entrambe le tipologie di trappole il Servizio fitosanitario chiede la collaborazione dei cittadini affinché non vengano manipolate, spostate o sottratte.

 

Perché le trappole sono vicino ai campi dove non ci sono popillie e non lungo le strade dove abbondano alberi da frutto e altre piante molto attrattive?

L’attrattivo utilizzato è molto efficace e attira gli adulti di Popillia Japonica presenti in un raggio molto ampio, si stima di alcune centinaia di metri. Purtroppo, non tutti gli insetti attirati arrivano a contatto con la trappola perché vengono distratti dalla vegetazione presente nelle vicinanze. Quindi, il danno sulla vegetazione attorno alla trappola può aumenta in modo considerevole. Le trappole collocate dal Servizio fitosanitario rientrano in un piano territoriale che ha lo scopo di abbassare la popolazione presente nell’area e contenere l’espansione dell’insetto. Vengono collocate dove creano il minor disagio possibile.

 

L’informazione nei territori interessati

L’informazione nel nostro territorio viene fatta tramite documenti di prevenzione e informazionee con notizie sui siti e sui social del nostro comune.

I nostri cittadini possono inoltre ricevere informazioni e segnalare la presenza dell’insetto anche tramite l’app FitoDetective creata dal Servizio fitosanitario e scaricabile gratuitamente dalle piattaforme Play Store e App Store 

Comune di Zibido San Giacomo

Piazza Roma, 1 20058 Zibido San Giacomo (MI)
Tel. 02.900.201
PEC: protocollo@pec.comune.zibidosangiacomo.mi.it

Orari di apertura

 

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