Sei in : Home page » Comune » Spazio Comune » Archivio comunicazioni » null » Case comunali


Case comunali


SPAZIO COMUNE


COMUNICATO STAMPA

Graduatoria case comunali
"Se un consigliere del Popolo delle Libertà mette in dubbio la trasparenza e la correttezza di procedure regionali, allora c'è qualcosa che non va": il sindaco di Zibido San Giacomo Piero Garbelli commenta così le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi da un esponente dell'opposizione con un volantino.
Nel pieghevole si parla di "case comunali riservate a pochi intimi", facendo congetture sul caso di una persona, "un giovane aitante studente", che sarebbe entrata in graduatoria, ma alla quale in realtà non è mai stato assegnato un appartamento pubblico. Quando un cittadino chiede l'assegnazione di un alloggio in edilizia residenziale pubblica deve presentare domanda corredata di dichiarazione sostitutiva relativa alla propria situazione, secondo uno schema e moduli predisposti dagli uffici regionali.
Tutti i dati vengono poi inseriti nel sistema informatico della Regione, grazie al quale si ottiene il punteggio ai fini dell'inserimento nella graduatoria comunale, "ferma restando la responsabilità del dichiarante". "Un conto è ottenere l'inserimento in graduatoria fornendo dati sulla propria situazione reddituale e patrimoniale al momento della domanda - spiega il sindaco Garbelli - un altro è ottenere successivamente l'assegnazione dell'alloggio, che avviene solo dopo un controllo, da parte degli uffici comunali, della permanenza dei requisiti delle condizioni di famiglia, abitative ed economiche dichiarate al momento della domanda.
Qualora da tali controlli risulti la perdita dei requisiti o una modifica al punteggio iniziale il Comune provvede, rispettivamente, alla cancellazione o alla modifica della posizione in graduatoria".


 

Icona documento 'Formato PDF'comunicato_stampa_case_comunali.pdf (formato PDF - 416 KB)