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Comunicato stampa


SPAZIO COMUNE

No alla soppressione di ulteriori corse!

Il sindaco e l'assessore ai trasporti del Comune di Zibido San Giacomo scrivono al primo cittadino e al consigliere delegato a mobilità e viabilità della Città metropolitana chiedendo l'immediato ripristino delle corse bus cancellate, nonostante siano utilizzate da studenti e lavoratori

Zibido San Giacomo (27 marzo 2015) – Dal 29 marzo prossimo, le corse in partenza da Milano delle 16.10 e delle 19.30 della linea Z515 saranno soppresse. Una notizia che arriva come una doccia fredda, appresa solo attraverso una laconica comunicazione pubblicata dalla società che gestisce il servizio, la PMT, sul suo sito Internet.

“Una decisione inaccettabile – sottolineano il sindaco Piero Garbelli e l'assessore ai trasporti Stefano Dell'Acqua – sia dal punto di vista del metodo sia nel merito. Infatti, siamo fermamente convinti che decisioni con un impatto notevole sulla collettività debbano essere valutate con estrema attenzione, condivise con gli enti locali direttamente coinvolti e con i cittadini. In questo caso, invece, abbiamo appreso per caso la decisione, nonostante avessimo già evidenziato la totale assenza di comunicazione già a settembre, quando con la stessa modalità vennero soppresse altre corse, senza che l'Amministrazione e i cittadini potessero dire qualcosa”.

Così Piero Garbelli e Stefano Dell'Acqua hanno preso carta e penna e hanno scritto a Giuliano Pisapia e ad Arianna Censi, rispettivamente sindaco e consigliere delegato a mobilità e viabilità della Citta metropolitana.

“Abbiamo sempre dato responsabilmente la nostra disponibilità – evidenziano gli amministratori di Zibido San Giacomo – a confrontarci su temi che richiedono anche scelte difficili, soprattutto in un momento in cui dobbiamo gestire i continui tagli decisi da Regione Lombardia in diversi ambiti. Però ora la misura è colma. Viene meno il rispetto istituzionale. È inammissibile – proseguono – pretendere che gli studenti di ritorno da Milano debbano arrivare fino a Binasco e aspettare una coincidenza di due ore prima di poter tornare a casa. C'è poi la soppressione della corsa serale, molto utilizzata dai lavoratori. Per questo abbiamo chiesto di non adottare la misura annunciata e di ripristinare le corse soppresse. La decisione arreca un evidente danno alla nostra comunità”.

Si attende ora una celere risposta alla lettera inviata oggi.

 

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