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Digitale terrestre: switch Off


TEMPO LIBERO

Lo switch off delle regioni del Nord Italia rappresenta una sfida formidabile per le televisioni ma anche per tutti coloro che amministrano i Comuni coinvolti dal passaggio al digitale.


Dal 25 ottobre al 15 dicembre 2010 in Piemonte orientale, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia sarà completato il passaggio alla tv digitale. Durante questo passaggio, detto switch off, saranno spente le trasmissioni analogiche e tutti gli impianti inizieranno a trasmettere esclusivamente in tecnica digitale. La nuova tecnologia di trasmissione permetterà di fruire di un segnale in qualità audio/video superiore rispetto all’analogico e, nelle aree di copertura, di una più ampia scelta di programmi.

Per poter continuare a ricevere le trasmissioni con la nuova tecnica digitale, sarà necessario dotarsi di un decoder digitale terrestre collegato, ad esempio tramite una presa scart, al televisore. Nel caso dei nuovi televisori con decoder digitale terrestre integrato non sarà necessario acquistare un ulteriore decoder.

RAI è impegnata a digitalizzare la propria rete di trasmissione. Gli impianti che non fanno parte di questa rete e sono di proprietà e gestiti da Comuni, Comunità montane o privati, dovranno essere convertiti al digitale dai loro proprietari o gestori. Nella fase di passaggio al digitale terrestre è opportuno ricordare che:

  1. Potrebbe essere necessario, durante e dopo lo switch off, effettuare più volte la sintonizzazione del decoder dal momento che le emittenti potrebbero non accendere i propri Mux digitali contestualmente allo spegnimento dei segnali analogici. Si consiglia, in questo caso, di effettuare ripetutamente l’operazione di sintonizzazione del decoder in questa fase di transizione;
  2. La coesistenza di segnali analogici e digitali potrebbe, in questa fase, dar luogo ad interferenze e, quindi, a problemi di ricezione. La situazione si stabilizzerà dopo lo spengimento di tutti i segnali analogici, pertanto, fino a quel momento, non sarà possibile valutare con accuratezza la funzionalità degli impianti d’antenna;
  3. Particolare attenzione deve essere rivolta ai condomini che hanno un impianto di ricezione centralizzato, in particolare per verificare, dopo lo switch off, la presenza di filtri di canale adeguati (col passaggio al digitale cambiano le frequenze sulle quali trasmettono le diverse emittenti) e controllare la distribuzione del segnale in tutte le abitazioni.


I cittadini possono ottenere informazioni sul passaggio al digitale terrestre attraverso il seguente numero verde:


Il passaggio ormai imminente al Digitale Terrestre rappresenta una grande svolta nella storia della Televisione Italiana ed Europea.
Di seguito viene riportato un elenco di informazioni utili per prendere confidenza con la nuova tecnologia.
 


Cosa occorre per vedere la TV dopo lo Switch Off
Per fruire della nuova tecnologia è necessario equipaggiare ciascun televisore di decoder digitale terrestre (mentre nel caso di televisori con decoder digitale terrestre integrato non è necessario l’acquisto di un decoder esterno).
 
Il decoder digitale terrestre
Il decoder, o set top box, e’ un apparecchio che consente di ricevere il segnale digitale e che si posiziona tra la presa d’antenna e il televisore: non è pertanto necessario cambiare il vecchio televisore (se dotato di presa scart). Se l’utente desidera invece cambiare il proprio apparecchio si ricorda che i televisori in vendita, a partire da aprile 2009, sono, per legge, dotati di decoder digitale terrestre integrato. I decoder per il digitale terrestre sono da tempo in vendita, ma bisogna fare attenzione a cosa si compra. E’ necessario farsi consigliare dal negoziante per essere sicuri che l’apparecchio funzioni regolarmente e, inoltre, scegliere il decoder certificato da DGTVi, il consorzio dei network televisivi che segue e promuove tutte le iniziative sulla diffusione del digitale terrestre. Maggiori informazioni sui decoder saranno fornite più avanti, e sono presenti sul sito ministeriale www.decoder.comunicazioni.it

Agevolazioni per l'acquisto di un decoder
Per agevolare l'importante fase di passaggio alla nuova tecnologia digitale è stato predisposto un programma di interventi a favore dei cittadini. Infatti chi non ne abbia già usufruito in passato e appartenga alle categorie di seguito indicate, può utilizzare un buono del valore di 50 euro, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico -Dipartimento Comunicazioni, per l'acquisto o noleggio di un decoder digitale interattivo presso tutti i rivenditori che aderiscono all'iniziativa. Lo Stato eroga un contributo di 50 euro ai cittadini, in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio televisivo pubblico, che non ne abbiano già usufruito in passato, dell'intero Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a € 10.000, a decorrere dal 12 aprile 2010. Il contributo consiste in una riduzione del prezzo complessivo del decoder, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. L'importo verrà rimborsato al rivenditore. Il contributo inoltre non può essere corrisposto più di una volta per ciascun cliente e non può superare in alcun caso il prezzo di vendita. Per informazioni è attivo il numero verde 800.022.000 dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

Modalità di diffusione dei segnali digitali
Il segnale del digitale terrestre e’ trasmesso come l’attuale segnale analogico e arriva a casa del telespettatore tramite la comune antenna televisiva, senza bisogno di antenne paraboliche. Non c’è bisogno di cambiare l’antenna. Nella maggioranza dei casi il digitale terrestre si riceve con lo stesso impianto della tv analogica. Se però questo impianto è molto vecchio e non è mai stato revisionato, può essere necessario l’intervento di personale tecnico per un miglior posizionamento dell’antenna. In qualche caso potrebbe essere necessario il montaggio di un'antenna supplementare o la sostituzione/montaggio di un filtro, per esempio quando non si dispone già di un'antenna o di un filtro nella banda su cui è irradiato il segnale digitale. Si fa tuttavia presente che, nella fase di transizione, la coesistenza di segnali analogici e digitali potrebbe dar luogo ad interferenze e, quindi, a problemi di ricezione. La situazione si stabilizzerà dopo lo spegnimento di tutti i segnali analogici pertanto, fino a quel momento, non sarà possibile valutare con accuratezza la funzionalità degli impianti d’antenna.
 
Antenna condominiale
Se nel suo palazzo vede i programmi televisivi con un’antenna condominiale, è necessario attivare l’amministratore per gli eventuali controlli da parte di personale specializzato. Anche in questo caso la valutazione in merito al funzionamento dell’impianto di antenna può essere fatta solo al termine dello switch off (con lo spegnimento, dunque, di tutti i segnali analogici).

Fase di transizione nel passaggio al digitale
Potrebbe essere necessario, durante e dopo lo switch off, effettuare più volte la sintonizzazione del decoder dal momento che le emittenti potrebbero non accendere i propri Mux digitali contestualmente allo spegnimento dei segnali analogici.
 
I contenuti regionali della programmazione RAI
Data la particolare conformazione orografica della pianura padana (che determina una considerevole capacità di propagazione dei segnali elettromagnetici), gli utenti residenti in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia potrebbero ricevere più Mux 1 con differenti contenuti regionali. Per aiutare l’utente nella scelta dei contenuti regionali giusti, in concomitanza dello switch off del Piemonte orientale e della Lombardia, il service name di Rai 3 sarà modificato in “Rai 3 TgR – nome della regione-“ (ad esempio “Rai 3 TgR Emilia Romagna”). In caso di presenza di più segnali che veicolano il Mux 1 in ingresso al ricevitore si raccomanda di selezionare il segnale indicato da Rai Way sul proprio sito internet (www.raiway.it) per l’area di interesse.

Nuova offerta televisiva digitale
Verificare che la zona sia coperta davvero dai singoli canali. Se la zona è coperta dai segnali televisivi è opportuno rifare la sintonia del decoder e, se l’intervento non porta risultati, chiamare un tecnico che corregga eventuali problemi legati all’impianto di antenna. Se invece la zona non è coperta da tutti i servizi televisivi pubblicizzati, l’alternativa per fruire dell’intera offerta digitale, non solo di Rai, ma anche di altri operatori nazionali e internazionali è Tivù Sat, di cui si parlerà dettagliatamente più avanti, nella sezione dedicata.

Problemi di ricezione
Con i segnali Tv analogici il degrado della qualità del segnale viene percepito con un peggioramento della qualità dell’immagine proporzionale al degrado stesso: “veder male” significa comunque fruire, seppur con bassa qualità, del contenuto audio/video trasmesso. Attualmente una parte degli utenti riceve i servizi analogici con qualità non ottimale a causa di problemi imputabili all’impianto d’antenna che, pur consentendo oggi di fruire del servizio, potrebbero causare inconvenienti tecnici nel passaggio al digitale. Nei sistemi digitali, infatti, il comportamento è completamente diverso. Il segnale mantiene una qualità dell’immagine buona, il più delle volte superiore rispetto a quella analogica, fino a quando, con piccolo peggioramento delle condizioni di propagazione, diventa del tutto indecifrabile (e sullo schermo appare la schermata “Segnale Assente”). Ciò non vuol dire che il segnale sia effettivamente assente in aria, ma la qualità con la quale arriva al decoder non è sempre sufficiente a consentire la demodulazione (e quindi la fruizione del contenuto). È dunque possibile affermare che la ricezione del segnale digitale è a soglia: se i parametri del segnale si collocano al di sopra di tale soglia la qualità audio-video è ottima, altrimenti è impossibile decodificare il contenuto della trasmissione. Pertanto, a switch off concluso (ovvero dopo lo spegnimento di tutti i segnali analogici nella regione in cui si risiede e nelle regioni limitrofe) e dopo aver provato ripetutamente ad effettuare la sintonizzazione del decoder, è opportuno contattare un tecnico specializzato per la risoluzione delle problematiche emerse.
 

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