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ICI 2010


TRIBUTI

ENTRO IL 16.06.2010 DEVE ESSERE EFFETTUATO IL VERSAMENTO DELLA PRIMA RATA DELL’ICI, PARI AL 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA PER L’INTERO ANNO IN CORSO, PER GLI IMMOBILI CHE NON RISULTANO ESENTI.
 La seconda rata pari al restante 50%, dovrà essere versata dal 01 al 16 dicembre 2010. E’ consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno 2010 e non è dovuto alcun versamento qualora il totale dell’imposta annua sia inferiore a € 10,00.
 
LE ALIQUOTE APPLICATE PER GLI IMMOBILI NON ESENTI SONO LE SEGUENTI:

  • 4,50 ‰ per le abitazioni principali classificate in categoria A1, A8 e A9 - DETRAZIONE 103,29
  • 6,75 ‰ per i terreni agricoli (sono esenti i cosiddetti “orticelli” e i terreni “incolti”)
  • 6,75 ‰ per le aree fabbricabili
  • 6,75 ‰ per gli altri fabbricati non esenti (negozi, seconde case, ditte…)

MODALITA’ DI VERSAMENTO:
Per gli immobili non esenti l'imposta va pagata alle scadenze sopra specificate (calcolandola in autotassazione o recandosi presso lo sportello tributi del Comune) presso gli uffici postali utilizzando bollettini di conto corrente postale per ICI intestati a:

C/C n. 88657457 
Equitalia Servizi Spa - Zibido

Tali bollettini sono disponibili presso gli uffici comunali o presso gli uffici postali.
E’ possibile effettuare il pagamento anche tramite F24.


IMMOBILI CHE RISULTANO ESENTI AI SENSI DEL D.L. 93 DEL 27.05.2008: Dall’anno di imposta 2008 risultano esenti dal pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili:

  • le abitazioni principali del soggetto passivo (cioè quelle ove il soggetto passivo ha eletto la propria residenza anagrafica) ad eccezione delle abitazioni classificate in categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville non villette) e A9 (castelli e palazzi)
  • le abitazioni equiparate all’abitazione principale e cioè:  Le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risultino locate o utilizzate a qualsiasi titolo da altri soggetti; La casa coniugale anche, nel caso di separazione, per il soggetto che non ha avuto l’assegnazione della medesima a condizione che tale soggetto non sia proprietario di un’altra abitazione nel medesimo Comune, Le abitazioni concesse dal soggetto passivo in uso gratuito ai parenti in linea retta di secondo grado (figli e genitori) che la utilizzino come propria abitazione principale in caso di possesso di abitazioni equiparate occorre presentare un’autocertificazione all’ufficio tributi
  • le pertinenze delle abitazioni principali o equiparate e cioè gli immobili classificati in categoria C2, C6 e C7 (cantine, box, posti auto…) di proprietà del medesimo proprietario dell’abitazione a cui sono asservite, destinate in modo durevole a servizio e ornamento dell’abitazione principale o equiparata.