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Falò di Sant'Antonio


Domenica 17 gennaio, in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio, nelle nostre parrocchie si accenderanno i tradizionali "falò".
Gli appuntamenti sono:

Oratorio di San Giacomo
Parco dell'oratorio
ore 16.00 ruota della fortuna a premi
ore 16.30 merenda con patatine fritte, salamelle, the caldo e vin brulè
ore 17.00 accensione del Falò

Oratorio di San Pietro
Campo antistante la Cascina Carcana a San Pietro Cusico
ore 20.30 accensione falò.

Oratorio di Badile
Parco dell'oratorio
ore 15.30 spettacolo per bambini
ore 16.30 merenda
ore 17.00 accensione falò


 


La storia dei falò

Alla base di questa tradizione vi era il tentativo di proteggere con un rito magico-religioso collettivo una delle più importanti fonti di reddito della campagna: l’allevamento del bestiame, esposto ai pericoli delle malattie, che ricavava dalla vendita del vitello se non l’unica, certamente l’entrata in moneta più importante dell’anno. La festa di Sant'Antonio abate, celebrata ogni anno il 17 gennaio, era in passato una delle ricorrenze più sentite nelle comunità contadine. Anche oggi è piuttosto diffusa, soprattutto nelle zone rurali e nei paesi della provincia dove le tradizioni sono molto più radicate che nelle grandi città.Nella cultura popolare, Sant'Antonio abate veniva raffigurato con accanto un porcellino; i contadini, per distinguerlo dall'altro Antonio, quello comunemente detto da Padova (e che invece è di Lisbona), lo chiamavano infatti Sant'Antoni del purscell; spesso era rappresentato con lingue di fuoco ai piedi e aveva in mano un bastone alla cui estremità era appeso un campanellino; sul suo abito spiccava il tau , croce egiziana a forma di "T", simbolo della vita e della vittoria contro le epidemie - cosa a cui sembra alludere anche il campanello, che era utilizzato appunto per segnalare l'arrivo dei malati contagiosi. Malgrado tutte queste connotazioni "agresti" attribuitegli da una tradizione secolare, in realtà Antonio aveva poco o nulla a che fare col mondo contadino: era infatti un eremita ed un asceta tra i più rigorosi nella storia del Cristianesimo antico.