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INFO

Ufficio servizi al cittadino

Piazza Roma, 1
20080 Zibido San Giacomo (MI)

Fax 02.90020.227

Gabriella Maggi
Tel. 02.90020.226
» e-mail

 


Carta dei servizi

La Carta dei Servizi Sociali è un progetto complesso che coinvolge gli Assessorati ai Servizi Sociali e alla Tutela Minori. L’affermazione dei diritti della cittadinanza è un impegno che, come si può constatare, richiede  quotidianamente un’opera paziente, costante e gravosa. Come recita l’art.13 della legge 328/00 la Carta dei Servizi Sociali è lo strumento che definisce i criteri per l’accesso ai servizi, le modalità del relativo funzionamento, le condizioni per facilitarne le valutazioni da parte degli utenti, nonché le procedure per assicurare la tutela agli stessi. La Carta dei Servizi contiene la descrizione dei servizi socio-sanitari, assistenziali, riabilitativi, educativi, generali
di supporto e amministrativi offerti dal Comune di Zibido San Giacomo, oltre al sistema di monitoraggio e di garanzia della qualità dei servizi stessi.


La Carta dei Servizi Sociali ha le seguenti finalità:

  • porre le basi per un rinnovato rapporto tra il Comune e i Cittadini, stabilendo un contratto “sociale” nella logica di una partecipazione attiva della cittadinanza.
  • informare la cittadinanza sui principi fondamentali cui si è ispirata l'Amministrazione comunale nella definizione degli interventi sociali diretti ai cittadini descrivendone organizzazione, funzionamento e procedure di accesso ai servizi.

La Carta dei Servizi è un documento che formalizza un patto con i cittadini con il quale il Comune si impegna a mantenere la qualità degli interventi secondo gli standard fissati, valorizzando il lavoro di tutti gli operatori che si impegnano nelle diverse attività. È un accordo di collaborazione basato sui seguenti principi:

  • volontà dell’Ente di fornire un servizio di buona qualità agli utenti e a coloro che si trovano sul territorio, assumendo impegni concreti e rendendoli pubblici;
  • partecipazione attiva del Cittadino - Utente alla definizione del progetto nonché alla sua eventuale rielaborazione in base a mutate esigenze;
  • garanzia del rispetto dei reciproci diritti e doveri, per stimolare un continuo confronto tra Comune e Utenti, finalizzato al miglioramento dei servizi stessi.

La Carta dei Servizi si compone di 4 elementi fondamentali:

  • individuazione dei principi ai quali il Comune fa riferimento nell’erogazione dei servizi sociali;
  • indicazione per ogni servizio degli impegni che il Comune assume in termini di standard di qualità adottati;
  • indicazione degli strumenti per garantire un’ampia informazione ai cittadini;
  • individuazione degli strumenti per la valutazione della qualità dei servizi da parte degli utenti, introducendo forme di tutela attraverso procedure di reclamo.

La Carta dei Servizi del Comune di Zibido San Giacomo si articola in n° 23 schede: una per servizio. Ogni scheda si suddivide in tre sezioni: la prima indica le informazioni sul servizio, la seconda riporta le modalità di accesso e la terza contiene gli indicatori e gli standard di qualità.
Ciò consente al cittadino di verificare direttamente il raggiungimento degli obiettivi di qualità che il Comune si è impegnato a garantire, e in caso negativo, chiederne conto all’Amministrazione.

 


 

Il Piano di Zona

La Legge 328/00, recita che il sistema integrato di interventi e servizi sociali, deve realizzarsi con il concorso di una pluralità di attori istituzionali e non, privati e pubblici, in relazione ai quali, nel Piano di Zona, vengono identificati ruoli, responsabilità e competenze tra:

  • Comuni
  • Asl
  • Aziende Ospedaliere
  • Provincia
  • Regione
  • Terzo settore e Volontariato
  • Scuola
  • Enti di Patronato
  • Enti riconosciuti dalle confessioni religiose

Il Piano di Zona del distretto 6, a cui aderiscono il Comune di Pieve Emanuele, ente capofila e i Comuni di Zibido San Giacomo, Binasco, Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Vernate, e l’Asl Mi 2, è lo strumento operativo che definisce priorità, progetti innovativi e accordi di rete nell’ambito dei servizi alla persona:

  • Area Anziani
  • Area Minori e Famiglia
  • Area Disabili
  • Area Grave Emarginazione e Dipendenze

Pertanto all’interno della Carta dei Servizi vengono riportate anche iniziative realizzate distrettualmente proprio nell’ambito del Piano di Zona, che ne è finanziatore grazie agli stanziamenti delle leggi di settore ed alle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

 


 

Il Volontariato

L’Amministrazione Comunale riconosce al Volontariato un ruolo propositivo, come portatore di stimoli e di solidarietà sociale, come soggetto collaborativo nelle scelte di politiche sociali e in grado di partecipare alla fase di attuazione operativa delle stesse.


Principi ed obiettivi fondamentali cui è ispirata la Carta dei Servizi

Uguaglianza
L'erogazione dei servizi è ispirata al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti. Nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche. L'uguaglianza è intesa come divieto di ogni ingiustificata discriminazione e non può essere intesa nel senso di assoluta uniformità delle prestazioni che variano, infatti, in base alle esigenze personali, sociali ed economiche dell’utente, nel rispetto del progetto sociale che lo riguarda e lo coinvolge come parte attiva.

Imparzialità
Le modalità e le relative norme che disciplinano l’erogazione del servizio sono improntate a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. Ogni cittadino è seguito in maniera obiettiva e pertinente alle prestazioni.

Continuità
Il Comune si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio riducendo il più possibile i disagi per i cittadini in caso di sospensione temporanea del servizio, e, con la collaborazione di vari soggetti, assicura alle persone ad alle famiglie la presa in carico del bisogno sociale.

Partecipazione
La partecipazione del cittadino utente è garantita al fine di una migliore efficacia dell’intervento e nell’ottica di una stretta collaborazione con gli operatori del Comune. L'utente ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano, ciò previsto dall’art. 48 dello Statuto Comunale, dalla legge n. 241 del 7/8/90 e dal relativo Regolamento attuativo, deliberato dal Comune. L'utente può produrre memorie e documenti, osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. L’utente ha il diritto e il dovere di sottoscrivere il progetto proposto. La partecipazione può caratterizzarsi anche a livello associativo, attraverso l'adesione ad associazioni di volontariato, organizzazioni pubbliche o private o gruppi presenti sul territorio riconosciuti dall’Amministrazione Comunale. Il Comune acquisirà, periodicamente, la valutazione degli utenti circa la qualità del servizio reso.

Efficienza ed efficacia
I servizi sono erogati in modo da garantirne l'efficienza e l'efficacia. L'Amministrazione Comunale adotta misure idonee per il raggiungimento di tali obiettivi.

Qualità dei servizi
I servizi che il Comune di Zibido San Giacomo offre nel campo sociale sono il risultato di una profonda conoscenza del tessuto sociale, della competenza degli operatori e del continuo lavoro per la creazione di una rete sempre più ampia di opportunità e risorse per rispondere ai bisogni sociali. L’Amministrazione si impegna ad assicurare un buon livello di qualità prevedendo per i servizi erogati:

  • procedure di controllo con esame periodico della loro funzionalità, anche attraverso somministrazione, agli utenti, di specifici questionari
  • qualificazione e aggiornamento dei propri operatori
  • costante sviluppo e miglioramento degli standard qualitativi 

Accesso ai servizi

Chi ha diritto ai servizi
Possono accedere ai servizi, nei limiti derivanti dalla capacità delle strutture e dalle risorse disponibili nel bilancio approvato dal Consiglio Comunale:

  • i cittadini residenti nel Comune di Zibido San Giacomo
  • gli stranieri ed apolidi residenti nel Comune di Zibido San Giacomo
  • i profughi, i rimpatriati, i rifugiati che ne hanno titolo secondo le leggi dello Stato e che dimorano nel Comune di Zibido San Giacomo
  • i cittadini, gli stranieri e gli apolidi che dimorano temporaneamente nel Comune di Zibido San Giacomo che si trovano in situazioni di bisogno tali da esigere interventi immediati e che non sia possibile indirizzare a corrispondenti
  • Servizi del Comune, della Regione o dello Stato di appartenenza.

Diritti dei cittadini e doveri degli operatori

Tutela della riservatezza
 
ogni cittadino ha diritto alla riservatezza.

Accesso e attenzione
ogni cittadino ha diritto di accesso ai servizi presso i quali deve essere accolto con educazione, cortesia, disponibilità ed attenzione.

Informazione
ogni cittadino ha diritto di ricevere informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi e documentazione relativa alle prestazioni ricevute. Ogni comunicazione inviata dall’Amministrazione Comunale e relativa a procedimenti
in corso indicherà il nome e cognome del Responsabile della procedura.

Trasparenza
ogni cittadino ha diritto di conoscere l’andamento della propria pratica.

Fiducia e decisione
ogni cittadino ha diritto di ottenere fiducia quando fornisce informazioni sulla propria condizione e sui propri bisogni e di conservare la propria sfera di decisione e responsabilità.

Controlli
il Comune di Zibido San Giacomo si riserva di eseguire controlli finalizzati ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dal cittadino richiedente.


Criteri di accesso ai servizi e agli interventi

I servizi sociali sono rivolti a tutti i soggetti indicati al punto precedente, in stato di bisogno, in funzione delle disponibilità economiche previste dal Bilancio ed in relazione a priorità che sono determinate per ogni servizio, e in presenza di almeno una delle seguenti circostanze:

  • Insufficienza del reddito, inteso come reddito disponibile nel nucleo familiare
  • Utente senza familiari tenuti agli alimenti ai sensi dell’art.433 del codice civile
  • Incapacità totale o parziale di un soggetto solo o il cui nucleo familiare non sia in grado di assicurare l’assistenza necessaria a provvedere autonomamente a se stesso, in base alle valutazioni effettuate dall’ufficio competente
  • Emanazione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria che impongano o rendano necessari interventi o prestazioni socioassistenziali
  • Esistenza di circostanze, anche al di fuori dei casi previsti a causa delle quali, persone singole o nuclei familiari, siano esposti a rischio di esclusione sociale

Le procedure di accesso ai servizi

Per accedere ai servizi, l’interessato deve produrre all’Ufficio Servizi Sociali una documentazione che varia in relazione al tipo di intervento richiesto.
La richiesta dell’utente è valutata dall’Ufficio Servizi Sociali in rapporto ai bisogni rilevati, alle norme contenute nel Regolamento ed in base alle disponibilità di Bilancio. La risultanza del procedimento deve essere comunicata al richiedente, in forma scritta e motivata, entro i termini stabiliti dallo Statuto e dai Regolamenti comunali. In caso di risposta negativa, alla richiesta di intervento, l’interessato può presentare, entro trenta giorni dal ricevimento della risposta, istanza di revisione del provvedimento corredata da eventuale ulteriore documentazione. La proposta di intervento o di prestazione sociale è formulata dall’Assistente Sociale mediante valutazione del caso.


L’Isee - Indicatore Situazione Economica Equivalente

Per accedere alle prestazioni assistenziali legate al reddito o a servizi di pubblica utilità è richiesta la valutazione della situazione economica del richiedente, con riferimento al suo nucleo familiare, come da “Regolamento di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente per le prestazioni sociali agevolate” deliberato dal Consiglio Comunale. L'ISEE scaturisce dal rapporto tra l'ISE (Indicatore della Situazione Economica,  determinato dalla somma dei redditi e da una percentuale del patrimonio) e un parametro che tiene conto della composizione del nucleo familiare, anche in presenza di situazioni particolari.

Il nucleo di riferimento è composto, in linea generale, dal dichiarante, dal coniuge e dai figli, nonché da altre persone con lui conviventi e da altre persone a carico ai fini IRPEF. Il reddito è quello complessivo ai fini IRPEF sommato al reddito delle attività finanziarie, con una detrazione in caso di abitazione in affitto. Per patrimonio si intende sia quello immobiliare che mobiliare. Nei Regolamenti e negli atti deliberativi comunali sono fissate soglie di riferimento, così come viene specificato, per alcuni servizi, ad esempio, la possibilità che l’anziano di età superiore ai 65 anni possa fare nucleo a se’ stante, rispetto ad altri conviventi, purchè diversi dal coniuge, senza  modificazione della situazione anagrafica e limitatamente alla procedura ISEE.

Il Servizio Sociale offre la più ampia collaborazione al cittadino per la compilazione della modulistica da usare e per ogni approfondimento nel merito.


La Privacy

In base al D.Lgs. 196/2003 - “Codice in materia di protezione dei dati personali” - i dati personali o acquisiti nell’ambito delle attività di intervento possono essere oggetto di trattamento nel rispetto della legge citata e degli obblighi di riservatezza cui è ispirata l’attività di questa Amministrazione.

Per trattamento dei dati personali si intende la loro raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione e anche la combinazione di due o più di tali operazioni. Il trattamento dei dati avviene tramite strumenti idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza e può essere effettuato mediante strumenti automatizzati atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi.
N.B. Si ricorda che la normativa sulla privacy si riferisce soprattutto ai dati cosiddetti “sensibili”, cioè quelli idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.


Reclami da parte del cittadino

I cittadini hanno la possibilità di segnalare all’Amministrazione Comunale eventuali disservizi, reclami o comunque la propria insoddisfazione rispetto al servizio sociale erogato, se lo stesso non risponde a quanto garantito dagli standard di qualità definiti nella Carta dei Servizi Socialim presentado apposito modulo all’URP, Ufficio per le Relazioni con il Pubblico.
Per un intervento tempestivo, il reclamo dovrà contenere il maggior numero di informazioni.
L’Ufficio, entro 30 giorni dalla data di presentazione del reclamo, invierà una comunicazione scritta sull’esito, specificando gli accertamenti effettuati e gli impegni presi per la rimozione delle eventuali irregolarità.

Anche attraverso il Difensore Civico, previsto dall’art. 50 dello Statuto Comunale, l’utente può presentare ricorsi e segnalazioni, anche con comunicazioni verbali, circa ritardi, carenze, comportamenti non corretti nell’azione amministrativa del Comune.